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Fonética da Língua Italiana

Preparamos algumas tabelas para você praticar, além de notas explicativas. Acompanhe.

Um assunto muito procurado

Confira esse importante conteúdo para articular melhor sua fala e escrita da lingua italiana.

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quarta-feira, 26 de dezembro de 2007

Per leggere...

Il miracolo delle noci

Oh! dovete dunque sapere che, in quel convento, c'era un nostro padre, il quale era un santo, e si chiamava il padre Macario. Un giorno d'inverno, passando per una viottola, in un campo d'un nostro benefattore, uomo dabbene anche lui, il padre Macario vide questo benefattore vicino a un suo gran noce; e quattro contadini, con le zappe in aria, che principiavano a scalzar la pianta per metterle le radici al sole. "Che fate voi a quella povera pianta?" domandò il padre Macario.
"Eh! padre, son anni e anni che la non mi vuol far noci; e io ne faccio legna".
"Lasciatela stare - disse il padre - sappiate che, quest'anno, la farà più noci che foglie." Il benefattore, che sapeva chi era colui che aveva detta quella parola, ordinò subito ai lavoratori, che gettasser di nuovo la terra sulle radici; e, chiamato il padre, che continuava la sua strada, "Padre Macario, - gli disse - la metà della raccolta sarà per il convento." Si sparse la voce della predizione; e tutti correvano a guardare il noce. Infatti, a primavera, fiori a bizzeffe, e, a suo tempo, noci a bizzeffe. Il buon benefattore non ebbe la consolazione di bacchiarle; perché andò, prima della raccolta, a ricevere il premio della sua carità. Ma il miracolo fu tanto più grande, come sentirete. Quel brav'uomo aveva lasciato un figliuolo di stampa ben diversa. Or dunque, alla raccolta, il cercatore andò per riscotere la metà ch'era dovuta al convento; ma colui se ne fece nuovo affatto, ed ebbe la temerità di rispondere che non aveva mai sentito dire che i cappuccini sapessero far noci . Sapete ora cosa avvenne? Un giorno (sentite questa), lo scapestrato aveva invitato alcuni suoi amici dello stesso pelo, e, gozzovigliando, raccontava la storia del noce, e rideva de' frati. Que' giovinastri ebber voglia d'andar a vedere quello sterminato mucchio di noci; e lui li mena su in granaio. Ma sentite: apre l'uscio, va verso il cantuccio dov'era stato riposto il gran mucchio, e mentre dice: guardate, guarda egli stesso e vede... che cosa? Un bel mucchio di foglie secche di noce. Fu un esempio questo? E il convento, invece di scapitare, ci guadagnò; perché, dopo un così gran fatto, la cerca delle noci rendeva tanto, tanto, che un benefattore, mosso a compassione del povero cercatore, fece al convento la carità d'un asino, che aiutasse a portar le noci a casa. E si faceva tant'olio, che ogni povero veniva a prenderne, secondo il suo bisogno; perché noi siam come il mare, che riceve acqua da tutte le parti, e la torna a distribuire a tutti i fiumi.

VOCABOLARIO:
Benefattore: chi si dedica a soccorrere concretamente i suoi simili.
Scalzare: rendere scalzo. Scalzar la pianta = smuovere, asportare la terra per mettere a nudo le radici.
Predizione: profezia, presagio, previsione, pronostico.
A bizzeffe: (locuzione avverbiale) in stragrande abbondanza. Parola derivata dall'arabo bizzâf = molto.
Bacchiare: percuotere con la pertica per far cadere i frutti dall'albero (detto di olivi, castagni e simili).
Scapestrato: chi è sregolato nel vivere, scioperato, dissoluto.
Gozzovigliare: darsi agli stravizi, ai bagordi.
Scapitare: subire danno, perderci, rimetterci in un affare.

sábado, 10 de novembro de 2007

Apocope

L'apocope (do grego apocòpto = cortar fora, troncar) indica a retirada de uma vogal ou de uma sílaba independentemente do encontro com outra palavra. é indicada com o apostrofo nos seguintes casos:
1- Nos imperativos:
da' = dai
sta' = stai
ve' = vedi
di' = dici
te' = tieni
gua' = guarda
fa' = fai
to' = togli, prendi
va' = vai

2- Nas preposições articuladas:
a' = ai
co' = coi, cogli
da' = dai
ne' = nei, negli
de' = dei
pe' = pei, per i

3- Nas seguintes vozes poéticas:
fe' = fece
se' = sei
be' = bei
e' = egli
vo' = voglio
que' = quei
die' = diede
i' = il

4- com mo' = modo
e com po' = poco

quinta-feira, 4 de outubro de 2007

RESPOSTAS

Ana Beatriz,
Existem algumas palavras que mudam de gênero no Italiano, portanto não use uma palavra italiana no feminino por que ela é escrita no feminino no português.
A palavra "compito" é masculina e significa "tarefa" que é feminina! Existem várias palavras assim portanto cuidado, ok! Essa confusão é normal! Estudando e lendo a gente se acostuma!
Arrivederci! Bons estudos! E obrigado pelos agradecimentos de todos!

domingo, 16 de setembro de 2007

Expressões com verbo Mettere

Nas seguintes frases o verbo Mettere, em união com vários substantivos, assume significados diversos:

Mettere un vestito: vestir (-se)
Mettere paura: meter medo, provocar, causar.
Mettere a nudo: desnudar, revelar algo oculto.
Mettere radici: emitir.
Mettere su casa: procurar uma casa própria, ou mesmo, casar-se, ter uma familia.
Metter conto: ser últil, conveniente, oportuno.
Metter dentro: colocar em prisão.
Mettere a profitto: lucrar, usar de experiência própria ou de outros.
Metter sul lastrico: reduzir à pobreza, à miséria.
Mettere in vendita qualcosa: colocar à venda.
Mettere in giro: difundir.
Mettere agli atti: mandar em arquivo uma prática já examinada.
Mettere in rilievo: fazer mais evidente.
Mettere al corrente: informar.
Mettercela tutta: empenhar-se ao máximo.
Mettere in pratica: atuar, concretizar, colocar em prática.
Mettiamo che tu abbia raggione: Suponhamos que tu tenhas razão.
Vuoi mettere?: confrontar, comparar.
Mettere un pulce nell'orecchio: colocar, em alguém, uma suspeita ou dúvida.
Mettere uno con le spalle al muro: fazer com que alguém não possa mais defender-se.

Sentire (Sentir - Ouvir)

MODI FINITI:
Indicativo:
Presente:
Io sento; Tu senti; Lui sente; Noi sentiamo; Voi sentite; Loro sentono.
Imperfetto:
Io sentivo; Tu sentivi; Lui sentiva; Noi sentivamo; Voi sentivate; Loro sentivano.
Passato Remoto:
Io sentii; Tu sentisti; Lui sentì; Noi sentimmo; Voi sentiste; Loro sentirono
Futuro Semplice:
Io sentirò; Tu sentirai; Lui sentirà; Noi sentiremo; Voi sentirete; Loro sentiranno.
Passato Prossimo:
Io ho sentito; Tu hai sentito; Lui ha sentito; Noi abbiamo sentito; Voi avete sentito; Loro hanno sentito.
Trapassato Prossimo:
Io avevo sentito; Tu avevi sentito; Lui aveva sentito; Noi avevamo sentito; Voi avevate sentito; Loro avevano sentito.
Trapassato Remoto:
Io ebbi sentito; Tu avesti sentito; Lui ebbe sentito; Noi avemmo sentito; Voi aveste sentito; Loro ebbero sentito.
Futuro Anteriore:
Io avrò sentito; Tu avrai sentito; Lui avrà sentito; Noi avremo sentito; Voi avrete sentito; Loro avranno sentito.

Congiuntivo:
Presente:
Che io senta; Che tu senta; Che lui senta; Che noi sentiamo; Che voi sentiate; Che loro sentano.
Imperfetto:
Che io sentissi; Che tu sentissi; Che lui sentisse; Che noi sentissimo; Che voi sentiste; Che loro sentissero.
Passato:
Che io abbia sentito; Che tu abbia sentito; Che lui abbia sentito; Che noi abbiamo sentito; Che voi abbiate sentito; Che loro abbiano sentito.
Trapassato:
Che io avessi sentito; Che tu avessi sentito; Che tu avesse sentito; Che noi avessimo sentito; Che voi aveste sentito; Che loro avessero sentito.

Condizionale:
Presente:
Io sentirei; Tu sentiresti; Lui sentirebbe; Noi sentiremmo; Voi sentireste; Loro sentirebbero.
Passato:
Io avrei sentito; Tu avresti sentito; Lui avrebbe sentito; Noi avremmo sentito; Voi avreste sentito; Loro avrebbero sentito.

Imperativo:
Senti tu; Senta lui; Sentiamo noi; Sentite voi; Sentano loro.

MODI INDEFINITI:
Infinito:
Presente: Sentire
Passato: Aver Sentito

Participio:
Presente: Sentente
Passato: Sentito

Gerundio:
Presente: Sentendo
Passato: Avendo Sentito

Troncamento

Il troncamento é a perda de uma vogal ou de uma sílaba final de uma palavra diante de outra, quer comece por consante, quer por vogal.
Es.: buon amico (buono amico); buon padre (buono padre)

É necessário, para que o troncamento seja possível, que a letra precedente da vogal ou da sílaba a eliminar seja: L, M, N, R
Es.: buono amico (buon amico); male d'aria (mal d'aria); sapore acidulo (sapor acidulo).
Se a palavra original tem dois L, ou dois N, se tronca a sílaba final.
Es.: bello (bel); sanno (san).

Não se troncam:
1- as palavras já troncadas ou monossilábicas:
Es.: città, tre.

2- as palavras diante de s impura, z, gn, ps, x:
Es.: uno straniero, quello zotico, bello gnomo, grande psicologo, uno xilofono.

3- os adjetivos femininos que terminam em a, com exceção do adjetivo sola na espressão "una sol volta":
Es.: sola amica; dura educazione; precisa idea.

4- as palavras no plural:
Es.: gentili espressioni (e não gentil espressioni)

Se deve troncar:
1- a palavra uno e os seus derivados: alcuno, ciascuno, nessuno, ecc. e a palavra buono.
Es.: un anno, alcun premio, ciascun alunno, nessun elemento, buon amico, buon ragazzo.
Mas eles se apostrofam, no feminino, diante de vogal.
Es.: un'eclise, ciascun'edicola, nessun'orma, buon'azione.

2- as palavras quello, bello, santo, grande (grande se tronca também no feminino), que diante de consoantes se tornam:
quel letto, bel figliolo, san Giorgio, gran cortile (masculino), gran chioma (feminino).

3- a palavra suora diante de vogal ou consoante.
Es.: suor Angelica, suor Gertrude.

4- a palavra frate diante de consoante e não de vogal.
Es.: fra Cristoforo, fra Galdino.

5- as palavras tale, cotale, quale, ora e seus derivados, allora, ancora, talora.
Es.: tal opera, tal coraggio, cotal affetto, cotal cortesia, qual era, qual saggio, or ecco, or dunque, allor usciti, allor giunti, ancor avanti, ancor quando, talor esposti, talor liberi.