Pesquisa personalizada

Fonética da Língua Italiana

Preparamos algumas tabelas para você praticar, além de notas explicativas. Acompanhe.

Um assunto muito procurado

Confira esse importante conteúdo para articular melhor sua fala e escrita da lingua italiana.

Participe!

Usuários costumam ajudar uns aos outros, através dos comentários, tirando dúvidas e colaborando com as publicações. Conhecimento nunca é demais! #Compartilhe

terça-feira, 15 de janeiro de 2008

I Pronomi Personali

Os pronomes pessoais substituem um nome de pessoa, animal ou coisa.
Eles podem indicar:
A pessoa ou as pessoas que falam: Io e Noi
A pessoa ou as pessoas a quem se fala: Tu e Voi
A pessoa ou as pessoas de quem se fala, diferentes das que falam e das que escutam: Egli, Ella, Esso, Essa, Essi, Esse.

Attenzione:
Egli, Ella - refere-se somente a pessoa masculina e feminina respectivamente no singular.
Esso, Essa - refere-se somente a animais ou seres inanimados masculino e feminino respectivamente no singular.
Essi, Esse - refere-se a pessoas, animais ou seres inanimados masculino e feminino respectivamente no plural.

Os pronomes pessoais devem ser expressos se:
a) Queremos dar um destaque especial à pessoa.
Es.: Proprio tu mi dici questo!
b) Nas contraposições:
Es.: Noi abbiamo sofferto, voi no.
c) Quando o verbo é subententido.
Es.: Dici sul serio? Egli qui! (subent.: è)

Alguns ponomes são usados seja como sujeitos seja como complementos. São eles:
Singular: Lui, Lei, Esso, Essa.
Plural: Noi, Voi, Loro, Essi, Esse.
Os pronomes "lui, lei, loro" na linguagem familiar são usados também na função de sujeito, enquanto geralmente se encontram na função de complementos.

ATTENZIONE:
Às pessoas amigas e aos parentes, se usa Tu; Voi é usado somente se referindo a autoridades, em correspondências comerciais, referindo-se a sociedades, a empresas, etc.
Usamos Lei também quando nos referimos às pessoas que devemos respeito e consideração, seja ela homem ou mulher; para o seu plural se usa Loro.
Esempi:
Vostra Eccellenza avrà la cortesia de ricevermi.
Mi rivolgo a Lei, Ingegnere, per chiedere aiuta.
In una corrispondenza:
Ci preghiamo di comunicarVi quanto segue:...

sábado, 12 de janeiro de 2008

Proverbi


Chi dice quel che vuole, sente quel che non vorrebbe.


Quem fala o que quer, ouvi o que não quer.

Dare (Dar)

MODI FINITI:

Indicativo
Presente:
Io do; Tu dai; Lui dà; Noi diamo; Voi date; Loro danno.
Imperfetto:
Io davo; Tu davi; Lui dava; Noi davamo; Voi davate; Loro davano.
Passato Remoto:
Io dièdi; Tu dèsti; Lui diedi; Noi demmo; Voi deste; Loro dièdero.
Futuro Semplice:
Io darò; Tu darai; Lui darà; Noi daremo; Voi darete; Loro daranno.
Passato Prossimo:
Io ho dato; Tu hai dato; Lui ha dato; Noi abbiamo dato; Voi avete dato; Loro hanno dato.
Trapassato Prossimo:
Io avevo dato; Tu avevi dato; Lui aveva dato; Noi avevamo dato; Voi avevate dato; Loro avevano dato.
Trapassato Remoto:
Io ebbi dato; Tu avesti dato; Lui ebbe dato; Noi avemmo dato; Voi aveste dato; Loro ebbero dato.
Futuro Anteriore:
Io avrò dato; Tu avrai dato; Lui avrà dato; Noi avremo dato; Voi avrete dato; Loro avranno dato.

Congiuntivo
Presente:
Che io dia; Che tu dia; Che lui dia; Che noi diamo; Che voi diate; Che loro diano.
Imperfetto:
Che io dessi; Che tu dessi; Che lui desse; Che noi dessimo; Che voi deste; Che loro dessero.
Passato:
Che io abbia dato; Che tu abbia dato; Che lui abbia dato; Che noi abbiamo dato; Che voi abbiate dato; Che loro abbiano dato.
Trapassato:
Che io avessi dato; Che tu avessi dato; Che lui avesse dato; Che noi avessimo dato; Che voi aveste dato; Che loro avessero dato.

Condizionale
Presente:
Io darei; Tu daresti; Lui darebbe; Noi daremmo; Voi dareste; Loro darebbero.
Passato:
Io avrei dato; Tu avresti dato; Lui avrebbe dato; Noi avremmo dato; Voi avreste dato; Loro avrebbero dato.

Imperativo
Da' (dai, dà) tu; Dia lui; Diamo noi; Date voi; Diano loro.

MODI INDEFINITI:
Infinito:
Presente: Dare
Passato: Aver Dato

Participio:
Passato: Dato

Gerundio:
Presente: Dando
Passato: Avendo Dato

quarta-feira, 26 de dezembro de 2007

TANTI AUGURI...


BUON NATALE PER TUTTI VOI!!!

E FELICE ANNO NUOVO!!!!

SCUSA IL RITARDO!! ;-)

ABBRACCII E BACII!!!

Per leggere...

Il miracolo delle noci

Oh! dovete dunque sapere che, in quel convento, c'era un nostro padre, il quale era un santo, e si chiamava il padre Macario. Un giorno d'inverno, passando per una viottola, in un campo d'un nostro benefattore, uomo dabbene anche lui, il padre Macario vide questo benefattore vicino a un suo gran noce; e quattro contadini, con le zappe in aria, che principiavano a scalzar la pianta per metterle le radici al sole. "Che fate voi a quella povera pianta?" domandò il padre Macario.
"Eh! padre, son anni e anni che la non mi vuol far noci; e io ne faccio legna".
"Lasciatela stare - disse il padre - sappiate che, quest'anno, la farà più noci che foglie." Il benefattore, che sapeva chi era colui che aveva detta quella parola, ordinò subito ai lavoratori, che gettasser di nuovo la terra sulle radici; e, chiamato il padre, che continuava la sua strada, "Padre Macario, - gli disse - la metà della raccolta sarà per il convento." Si sparse la voce della predizione; e tutti correvano a guardare il noce. Infatti, a primavera, fiori a bizzeffe, e, a suo tempo, noci a bizzeffe. Il buon benefattore non ebbe la consolazione di bacchiarle; perché andò, prima della raccolta, a ricevere il premio della sua carità. Ma il miracolo fu tanto più grande, come sentirete. Quel brav'uomo aveva lasciato un figliuolo di stampa ben diversa. Or dunque, alla raccolta, il cercatore andò per riscotere la metà ch'era dovuta al convento; ma colui se ne fece nuovo affatto, ed ebbe la temerità di rispondere che non aveva mai sentito dire che i cappuccini sapessero far noci . Sapete ora cosa avvenne? Un giorno (sentite questa), lo scapestrato aveva invitato alcuni suoi amici dello stesso pelo, e, gozzovigliando, raccontava la storia del noce, e rideva de' frati. Que' giovinastri ebber voglia d'andar a vedere quello sterminato mucchio di noci; e lui li mena su in granaio. Ma sentite: apre l'uscio, va verso il cantuccio dov'era stato riposto il gran mucchio, e mentre dice: guardate, guarda egli stesso e vede... che cosa? Un bel mucchio di foglie secche di noce. Fu un esempio questo? E il convento, invece di scapitare, ci guadagnò; perché, dopo un così gran fatto, la cerca delle noci rendeva tanto, tanto, che un benefattore, mosso a compassione del povero cercatore, fece al convento la carità d'un asino, che aiutasse a portar le noci a casa. E si faceva tant'olio, che ogni povero veniva a prenderne, secondo il suo bisogno; perché noi siam come il mare, che riceve acqua da tutte le parti, e la torna a distribuire a tutti i fiumi.

VOCABOLARIO:
Benefattore: chi si dedica a soccorrere concretamente i suoi simili.
Scalzare: rendere scalzo. Scalzar la pianta = smuovere, asportare la terra per mettere a nudo le radici.
Predizione: profezia, presagio, previsione, pronostico.
A bizzeffe: (locuzione avverbiale) in stragrande abbondanza. Parola derivata dall'arabo bizzâf = molto.
Bacchiare: percuotere con la pertica per far cadere i frutti dall'albero (detto di olivi, castagni e simili).
Scapestrato: chi è sregolato nel vivere, scioperato, dissoluto.
Gozzovigliare: darsi agli stravizi, ai bagordi.
Scapitare: subire danno, perderci, rimetterci in un affare.

sábado, 10 de novembro de 2007

Apocope

L'apocope (do grego apocòpto = cortar fora, troncar) indica a retirada de uma vogal ou de uma sílaba independentemente do encontro com outra palavra. é indicada com o apostrofo nos seguintes casos:
1- Nos imperativos:
da' = dai
sta' = stai
ve' = vedi
di' = dici
te' = tieni
gua' = guarda
fa' = fai
to' = togli, prendi
va' = vai

2- Nas preposições articuladas:
a' = ai
co' = coi, cogli
da' = dai
ne' = nei, negli
de' = dei
pe' = pei, per i

3- Nas seguintes vozes poéticas:
fe' = fece
se' = sei
be' = bei
e' = egli
vo' = voglio
que' = quei
die' = diede
i' = il

4- com mo' = modo
e com po' = poco